28/09/08

"Dictionnaire des grandes œuvres juridiques" - par O. Cayla - J.L. Halpérin


Dictionnaire des grandes œuvres juridiques, sous la direction de Olivier Cayla et Jean Louis Halpérin, Paris, Dalloz, 2008, pp. 600.


De l'éditeur: Ce dictionnaire a pour ambition de présenter la pensée juridique, à travers les grands auteurs et grandes oeuvres juridiques, de l'antiquité jusqu'à nos jours (d'Aristote à Rawls), qu'il s'agisse de la pensée occidentale ou orientale. Les auteurs abordés sont pour la plupart juristes mais l'intérêt de ce dictionnaire est également de présenter la pensée d'auteurs non juristes de profession qui ont eu une influence sur la théorie du droit. Cet ouvrage propose des éléments nécessaires à la culture juridique et suscite la réflexion sur les questions de définition du droit, de théorie juridique ainsi que sur les rapports avec les autres disciplines.Chaque auteur est présenté par un spécialiste de sa pensée avec une notice structurée évoquant quelques éléments biographiques,les courants dans lesquels s'inscrit son oeuvre principale,les apports les plus originaux de l'oeuvre et son impact sur la pensée en général. En fin de notice est proposée une liste des autres auteurs traités dans l'ouvrage intéressant la rubrique et une bibliographie.


26/09/08

"Histoire du droit" di Jean-Marie Carbasse


Jean-Marie Carbasse, Histoire du droit, Paris, Puf, 2008 (Que sais-je? - n. 3828), pp. 128

22/09/08

"Costituzione della Corsica (1755)"

Costituzione della Corsica (1755), a cura di Pasquale Costanzo, Macerata, Liberilibri, 2008, pp. 104

"Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789)"

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789), a cura di S. Sileoni, Macerata, Liberilibri, 2008, pp. 60

"Leggi costituzionali della III Repubblica di Francia (1875)"

Leggi costituzionali della III Repubblica di Francia (1875), a cura di Marina Calamo Specchia, Macerata, Liberilibri, 2008, pp. 144

Carré de Malberg, "La legge espressione della volontà generale" (trad. it.)

Raymond Carré de Malberg, La legge espressione della volontà generale (1931), a cura di Marina Calamo Specchia, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 320

Presentazione dell'editore: Nell'opera l'autore vuole dimostrare che il principio che la legge è espressione della volontà generale non è posto nelle leggi costituzionali del 1875, ma ha le sue radici nella tradizione rivoluzionaria ed implica che il sistema costituzionale della III Repubblica è la conseguenza logico-giuridica del sistema organizzato dalla Costituzione del 1791: ne discende la costruzione di una teoria gerarchica degli organi costituzionali che giustifica la posizione di primato in cui Carré colloca l'organo legislativo, il quale si esprime anche come organo costituente, rispetto al potere esecutivo, collocato nella posizione subordinata di autorità che esegue le leggi e dotato di un potere regolamentare, fondato sull'autorizzazione legislativa. La singolarità del pensiero di Carré de Malberg si coglie proprio nell'ambito del contesto storico e culturale in cui scrive, essendo uno dei pochi autori a ritenere il diritto costituzionale della Rivoluzione come fondamento dello Stato moderno: il suo pensiero riposa sull'idea che i rivoluzionari, specialmente i costituenti del 1789-1791, non hanno solo posto delle regole di diritto costituzionale, ma hanno scoperto i principi basilari dello Stato moderno. La particolare sensibilità storica e la sua attenzione alla ricaduta sociale dei fenomeni giuridici spiegano la sua concezione dinamica della sovranità e il suo metodo d'indagine assolutamente originale, il cd. "positivisme juridique".